Mastoplastica

Mastoplastica

COS'È LA MASTOPLASTICA

La chirurgia estetica applicata al seno è ad oggi tra gli interventi più richiesti del pubblico femminile. Ci sono donne che vogliono cambiargli forma, donne che desiderano sollevarlo e donne che vogliono ridurlo: la procedura di chirurgia plastica applicata al seno è chiamata mastoplastica e, a seconda della tecnica d'intervento parliamo di:

  • mastoplastica additiva (ingrandimento di forma e volume del seno mediante l'inserimento di protesi)
  • mastoplastica additiva con lipofilling (ingrandimento del seno senza l'ausilio di protesi, bensì di tessuto adiposo autologo)
  • mastoplastica additiva ascellare (ingrandimento del seno senza la presenza di cicatrici in regione mammaria)
  • mastopessi (lifting del seno)
  • mastoplastica riduttiva (riduzione di forma e volume del seno)

LA CONSULENZA

La consulenza è il momento forse più importante dell’intero iter che conduce medico a paziente all’intervento di chirurgia estetica di mastoplastica. È compito del medico avere un dialogo con la paziente quanto più chiaro e diretto possibile: mai creare false aspettative ed essere onesti sui risultati ottenibili e le possibili complicanze. Durante la prima visita il chirurgo estetico proporrà alla paziente tutto ciò ritenuto necessario per garantire un risultato esteticamente valido, la paziente rivolgerà al medico tutte le domande del caso e fugare ogni dubbio o perplessità ed il chirurgo ascolterà i desideri della sua paziente per garantirle il miglior risultato estetico, associato alle condizioni fisiche della persona con le reali esigenze. Sempre in consulenza il Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica Napoli, valuterà il grado di elasticità della pelle della paziente, lo spessore della sua cute, il grado di rilassatezza e di ipoplasia delle mammelle, e consiglierà alla paziente il miglior modo di intervento. In riferimento all'intervento di mastoplastica, la prima consulenza, come in tutte le chirurgie, è indispensabile:

  • alla paziente per chiarirsi le idee su quelli che saranno i risultati, espone i suoi desideri, spiega al medico cosa desidera dalla chirurgia e quale misura vorrebbe ottenere dalla chirurgia;
  • al chirurgo per capire quali sono le esigenze di chi ha di fronte, illustrare tecniche e soluzioni possibili, eventualmente ridimensionando aspettative non conformi e/o troppo alte. Analizza il tipo di tessuto, la forma della ghiandola, prescrive gli esami di routine.

Durante la consulenza per un intervento di chirurgia plastica di mastoplastica il chirurgo dovrà valutare la paziente: forma e dimensioni del seno, complesso areola-capezzolo, qualità della pelle. Valuterà le sue condizioni di salute per escludere tutte le condizioni attuali e pregresse che potrebbero influire sul risultato finale dell'intervento. Consiglierà alle fumatrici di ridurre il consumo di sigarette, fornirà tutte le informazioni necessarie compresi i rischi e le complicanze annesse al tipo di chirurgia, illustrerà le possibili modificazioni di forma e di volume che potranno accadere successivamente all’intervento. Solo dopo aver accertato tutto ciò, il medico potrà scegliere e sottoporre in esame alla paziente la tecnica chirurgica che consente di esaudire a pieno i desideri e le aspettative previste.

L'INTERVENTO

Un intervento di chirurgia estetica di mastoplastica ha una durata media che va da 45 a 120 minuti e viene eseguito in regime di day surgery in anestesia generale o in anestesia locale con sedazione. L’utilizzo di farmaci molto ben tollerati quanto efficaci, consentono comunque di eseguire il tutto in day hospital, nella maggior parte dei casi senza che la paziente abbia bisogno di ricovero notturno. La maggior parte delle tecniche adottate dal Dr. Pier Luigi Cantamastoplastica Napoli, prevedono la conservazione dei dotti galattofori, dunque alla mammella si consente di mantenere la sua funzionalità ai fini dell’allattamento. Per rendere più confortevoli il risveglio e le ore successive, vengono somministrati alla paziente farmaci analgesici già durante l’intervento, terminato il quale la paziente sarà seguita attentamente fino al rientro nella camera di degenza. Alla fine dell’atto chirurgico, tutte le tecniche di mastoplastica prevedono un bendaggio del torace da durarsi per i primi 6 giorni, fino cioè al primo controllo, ove poi il chirurgo procederà a far indossare un reggiseno sportivo rigorosamente senza ferretto per il primo mese post intervento. Per gli interventi di mastoplastica più complessi, generalmente, sono previsti piccoli drenaggi. Per casi più importanti è necessario restare in clinica almeno un giorno.

LA CONVALESCENZA

Per i primi giorni dopo l'intervento di chirurgia estetica di mastoplastica si potrebbe avvertire un leggero dolore (soprattutto nel periodo che va dalle 24 alle 72 ore dopo la procedura) e provare una “costrizione” nella regione interessata dall’intervento dovuta alla fascia contenitiva applicata dal medico alla fine dell’intervento ed i seni saranno gonfi e molto sensibili al tatto. Sebbene il periodo di convalescenza sia diverso a seconda della persona, si dovrebbe comunque essere in grado di riprendere le attività leggere dopo circa una settimana. Dopo il primo controllo ed aver tolto la fascia, bisogna indossare un reggiseno sportivo post-operatorio o un indumento di compressione per offrire un supporto supplementare alla guarigione. Per i primi giorni dopo l’intervento di mastoplastica la paziente avvertirà la presenza di edema (gonfiore) ed ecchimosi (lividi), che tengono a scomparire nell’arco di 10-15 giorni. L’assestamento avviene nel periodo compreso fra i 3 e i 6 mesi. Raccomandazioni da seguire opportunamente sono: evitare sforzi inutili, restare a riposo quanto più possibile, limitare i movimenti con le braccia tantomeno sollevare pesi, dormire sulla schiena per evitare pressioni sul torace. I primi punti di sutura vengono rimossi al primo controllo, così come il bendaggio compressivo, che verrà sostituito da un reggiseno di supporto per le prime 4 settimane da indossare giorno e notte. Per un periodo, la paziente potrà avvertire insensibilità ai capezzoli ed alle areole, che con il tempo riacquisterà. L’effettivo ritorno alla vita di relazione dopo un intervento di mastoplastica potrà richiedere un paio di settimane. Se l’attività lavorativa svolta non è eccessivamente faticosa, essa può essere ripresa già dopo una settimana, evitando però saune, bagni turchi ed esposizione solare. Riprendere l’attività sportiva dopo un mese dall’intervento di chirurgia estetica di mastoplastica. La paziente, inoltre, è obbligata a presentarsi alle medicazioni programmate, di norma una a settimana per il primo mese, per poi stabilirle periodicamente a seconda della convalescenza. È importante cominciare la mobilizzazione già il giorno dopo l'intervento di mastoplastica, senza ovviamente praticare sforzi importanti e gravosi con le braccia, ma sempre meglio che restare a letto. Le cicatrici chirurgiche all’inizio saranno di colore rosso, poi gradualmente diverranno di colore rosa, ma ci vorranno dei mesi prima che diventino di colore biancastro.

IL POSTOPERATORIO

Il recupero postoperatorio di un intervento di chirurgia estetica di mastoplastica prevede: niente sforzi per i primi 15 giorni ed una ripresa totale in 30. La paziente che si sottopone ad un intervento di mastoplastica seguirà un postoperatorio molto agevole, e vedrà contemporaneamente migliorata sia la regione del seno sia la regione del corpo che ha ricevuto il prelievo di grasso. Generalmente, il postoperatorio di una mastoplastica consente un’agevole recupero. È consigliato un vigoroso massaggio postoperatorio per i primi due mesi ed una quotidiana autopalpazione per i successivi 4 mesi. Il risultato estetico di una mastoplastica è generalmente più che soddisfacente e duraturo ma non è permanente, in quanto condizionato da fattori quali aumento e perdita di peso, gravidanze, fumo, dagli effetti della gravità e dell'invecchiamento. È necessario evitare la guida dell'automobile per due settimane; passeggiare e partecipare ad attività sociali è di solito possibile dopo la prima settimana. Per due mesi dall'intervento la paziente non dovrà dormire prona o su di un lato per evitare di esercitare pressione sulle mammelle.

GLI INCONVENIENTI

Eventuali inconvenienti sono legati soprattutto agli interventi di mastoplastica che prevedono la presenza delle protesi. Queste, infatti, sono sempre un corpo estraneo e vanno controllate periodicamente. Possono andare incontro a modificazioni (di forma, volume, rotture e altro) o suscitare un’eccessiva reazione “cicatriziale” (contrattura capsulare) con indurimento, dolore e deformazione del seno. Se la paziente che si è sottoposta ad un intervento chirurgia estetica di mastoplastica subisce un forte dimagrimento dopo l’intervento il seno ne risentirà. Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni fornite dal chirurgo aiuterà certamente la paziente a vivere un sereno postoperatorio e diminuirà considerevolmente il rischio di eventuali complicanze. La mastoplastica, inoltre, come già ampiamente discusso, lascia in ogni caso cicatrici permanenti ed evidenti, facilmente nascoste da reggiseni e costumi da bagno. Nelle pazienti fumatrici, il processo di cicatrizzazione potrebbe non essere eccellente, per cui è preferibile smettere quanto più possibile di fumare almeno nel primo mese di postoperatorio. Quando questo tipo di intervento viene eseguito da uno specialista in chirurgia estetica, esperto nel modellamento del seno e in strutture autorizzate, i risultati sono generalmente molto buoni ed apprezzabili fin da subito. Si tratta comunque di una procedura chirurgica vera e propria dove le complicanze (sanguinamento, infezione) sono infrequenti, ma possono comunque accadere ed essere facilmente risolte. L'intervento di mastoplastica ha effetto duraturo, anche se, come appare ovvio, il seno sarà sempre soggetto ad un abbassamento naturale, nel corso degli anni, dovuto all'età ed alla forza di gravità.

MASTOPLASTICA ADDITIVA CON PROTESI

Parte fondamentale di un intervento di mastoplastica additiva è, ovviamente, la scelta delle protesi. Esse si distinguono per la forma, la grandezza ed i materiali di cui sono fatte. È decisione del Dr. Pier Luigi Canta, mastoplastica Napoli, in base alle reali esigenze ed i desideri della paziente, scegliere la protesi adatta, la sua misura, la sua forma ed il rivestimento più indicato, in relazione al caso per ottenere i migliori risultati dalla mastoplastica additiva. Sicuramente, è importante sottolineare, che la misura ottimale di una protesi dipende molto dalle dimensioni iniziali del seno della paziente e dalla dimensione della sua gabbia toracica.

Incisione sottomammaria. L’incisione sottomammaria ha il beneficio di essere nascosta dalla piega cutanea sotto il seno: il chirurgo infatti esegue un’incisione ad arco di circa 3 - 4 cm lungo il solco sottomammario. Questo tipo di apertura offre una via d’accesso molto comoda che permette di arrivare subito a ridosso sia della ghiandola mammaria e sia del muscolo

Incisione periareolare. L’incisione periareolare offre il beneficio di essere nascosta attorno al capezzolo ed interessa la porzione bassa dell’areola: l’arco di incisione viene eseguito lungo il perimetro del complesso aureola-capezzolo, laddove la pelle cambia colore. La cicatrice che ne conseguirà si mimetizza nel passaggio di colore tra la pelle del seno e quella (più scura) dell’areola.

Incisione emiperiareolare. L’incisione emiperiareolare viene effettuata all’intera areola e viene eseguita se il seno ha bisogno di un leggero rimodellamento e sollevamento.

Incisione transascellare. Mediante l'incisione transascellare di circa 3 cm e grazie all’ausilio del video endoscopio il chirurgo può inserire la protesi proprio dall’ascella, senza che il seno, per l’appunto, presenti cicatrici visibili.

Posizione sottoghiandolare. Seppur quella più comune ed anche meno sofferta in termini di postoperatorio, la posizione sottoghiandolare, trovandosi ad un piano molto superficiale, permette più facilmente di percepire la protesi sotto le mani. D’altro canto, può sicuramente ridurre la durata dell'intervento ed il periodo di convalescenza.

Posizione dual plane o sottomuscolare. Con l’inserimento della protesi in “dual plane” e/o sottomuscolare la protesi è molto più protetta e sicuramente meno percepibile al tatto; con il passare del tempo dona al seno un aspetto naturalissimo, difficilmente si avrà la possibilità di palparla e riduce notevolmente la possibilità di indurimento del tessuto cicatriziale intorno alle protesi. Ovviamente, la scelta di questo tipo di posizionamento richiede un periodo di intervento chirurgico e di convalescenza più lunghi rispetto ad una posizione sottoghiandolare.

COS'È LA MASTOPLASTICA ADDITIVA CON LIPOFILLING

Una delle ultime tecniche per rimodellare ed ingrandire il seno femminile senza l’ausilio delle tanto temute protesi è l’intervento di mastoplastica additiva con lipofilling: una tecnica che trae beneficio dall’autotrapianto del proprio grasso, della sua purificazione e della sua conseguente immissione al seno, convalidandosi così come materiale di riempimento e non più di scarto. Il Lipofilling, grazie all’innesto di tessuto adiposo prelevato da altre regioni del corpo, permette di ripristinare e ridisegnare volumi, ringiovanire e dare maggiore definizione, non sono al seno, ma anche al volto, ai glutei, ai polpacci, al membro maschile. La scelta di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva con lipofilling risulta ideale per tutte le pazienti che desiderano apportare al seno lievi correzioni di asimmetrie odi piccole imperfezioni, ma anche in caso di aumento di contratture capsulari o deformità del seno tuberoso. Il grasso reimpiantato permane nelle aree trattate e, essendo esso grasso "autologo" non possono svilupparsi reazioni allergiche. Non lascia cicatrici, dona un risultato più che naturale ed è un ottimo rimedio per le pazienti intolleranti alla presenza di corpi estranei nell’organismo. Un intervento di chirurgia plastica di mastoplastica additiva con lipofilling ha duplice beneficio: oltre l’ingrandimento del seno, il paziente beneficerà anche di una lipoaspirazione.

Fase 1. Una volta giunti in sala operatoria, la prima fase prevede il prelievo di grasso dalla regione donatrice: con l’ausilio di micro cannule, simili a quelle utilizzate per la liposuzione, il chirurgo preleva una quantità di grasso occorrente per l’inserimento.

Fase 2. Nella fase due, il grasso prelevato viene lasciato sedimentare e poi trattato per rimuovere l’eccesso di fluidi. La purificazione può essere effettuata sia per sedimentazione che per centrifugazione.

Fase 3. Il grasso purificato viene caricato in minisiringhe, e pronto così per essere iniettato. Questa operazione viene ripetuta tutte le volte necessarie, fino al conseguimento del miglior risultato estetico.

COS'È LA MASTOPLASTICA ADDITIVA VIA ASCELLARE

La mastoplastica additiva via ascellare consiste nell’inserimento delle protesi tramite una piccola incisione realizzata sotto le ascelle: il chirurgo ricava la via d’accesso con un’incisione di circa 4 cm, scolla i tessuti ed inserisce le protesi. È una tecnica che lascia cicatrici lontane dal seno, per cui molto ben nascoste, lasciando una mammella libera da ogni cicatrice. Questo intervento può anche essere fatto in endoscopia. Dalla stessa incisione il chirurgo entra con strumenti sottili e lunghi e scolla i tessuti. Con una mini telecamera segue l’intervento e opera guardando un video. Il vantaggio della visione diretta permette un’esecuzione molto più precisa degli scollamenti ed un migliore controllo della coagulazione. L’accesso ascellare è sicuramente tra gli interventi più delicati di mastoplastica, ma l’esperienza del Dr. Canta, mastoplastica Napoli, rende questo intervento sicuro ed esangue, anche grazie all’ausilio del video-endoscopio.

L’incisione ha una lunghezza media che varia dai 3 ai 5 cm: più corte e sottili saranno le incisioni, più impercettibili saranno le cicatrici. Appena terminata la collocazione delle protesi, il chirurgo procede con il praticare delle suture interne riassorbibili e delle suture esterne per chiudere l'incisione ascellare. Le cicatrici si presenteranno rosse nell'immediato post operatorio ma, col tempo, assumeranno la stessa colorazione della cute, mimetizzandosi completamente con la stessa. La paziente avrà così un seno “pulito” da qualsiasi segno, taglio o cicatrice, che lasci presagire un intervento di chirurgia estetica. Una volta creata la tasca che consentirà l’accesso per le protesi, esse potranno essere inserite sia sul piano sottoghiangolare, sia sottomuscolare, sempre a seconda delle caratteristiche anatomiche della paziente.

COS'È LA MASTOPESSI

L’intervento di chirurgia estetica di lifting del seno, o mastopessi, mira al sollevamento ed al rassodamento di un seno rilassato e ceduto. È l’intervento più indicato per la paziente che richiede di restituire tono, ridare forma, pienezza e proiezione ad un seno eccessivamente svuotato, solitamente in seguito a gravidanze, allattamenti, o forti dimagrimenti. È anche indicato per le pazienti, indipendentemente dall’età, che desiderano correggere un leggero rilassamento del seno, oppure, per questione di forma, correggere dei seni di dimensione e posizione asimmetrici. La procedura, a seconda della complessità e della lassità del seno, prevede due modi di intervento: nel caso di lieve ptosi, l’intervento prevede la rimozione di porzione di pelle che circonda il capezzolo, tale da consentire un riposizionamento dello stesso in regione più alta; nel caso di ptosi più importante, l’intervento prevede, oltre la rimozione di porzione di pelle che circonda il capezzolo, anche la rimozione della pelle in eccesso presente al di sotto del capezzolo sino al solco sottomammario.

La mastopessi può essere realizzata con o senza l’ausilio di protesi mammarie, tutto dipende da cosa la paziente desidera all’esito dell'intervento. A volte, una massiccia perdita di peso o la fine dell’allattamento, od anche la normale perdita di elasticità cutanea, così come l’invecchiamento, portano il seno a rilassarsi e a modificare il suo aspetto. A volte, il volume presente del seno presente è soddisfacente per ottenere il rimodellamento desiderato; ma, quando il seno, oltre a presentarsi rilassato presenta un volume ridotto, allora sarebbe opportuno considerare una mastopessi con l’inserimento di protesi mammarie. A seconda della grandezza del seno e dall’entità del grado di ptosi, per la mastopessi sono previste due tipi di incisioni:

  1. sempre viene eseguita l’incisione intorno all’areola, importante per riposizionare il capezzolo e conferire la giusta proiezione al seno; si può anche intervenire per correggere dimensione e forma di areole troppo ampie o poco regolari o differenti fra di loro
  2. se necessario viene eseguita anche un’incisione verticale, che va dall’areola al solco sottomammario ed una realizzata lungo il solco sottomammario per sollevare la struttura del seno e migliorarne il profilo.

COS'È LA MASTOPLASTICA RIDUTTIVA

L'intervento di mastoplastica riduttiva mira alla riduzione del volume del seno, consentendo al chirurgo di modificare forma, dimensioni ed asimmetrie di un seno eccessivamente grande e cadente, migliorando non solo l'armonia del corpo della paziente, ma anche il suo senso di autostima. Apparentemente in controtendenza rispetto ai modelli di donna che si intravedono sulle pagine delle riviste o sui grandi schermi, il desiderio di avere un seno più piccolo di quello, evidentemente abbondante posseduto, è più comune di quanto non si creda. La mastoplastica riduttiva, conosciuto anche come l'intervento di riduzione del seno, è un intervento di elevatissima specializzazione: la riduzione del volume di un seno presenta una serie di “step” che soltanto un chirurgo specialista in chirurgia plastica dalla comprovata esperienza nel rimodellamento del seno può affrontare serenamente e con ottimi risultati estetici. Un seno eccessivamente sviluppato può causare nelle pazienti problemi ortopedici, soprattutto per spalle, schiena e collo, oltre che problemi psicologici, legati al disagio emotivo ed una percezione negativa dell'immagine che si ha di se stessi. Ulteriore beneficio della mastoplastica riduttiva è quello di rialzare la mammella verso l'alto, con un effetto "lifting". Obiettivo dunque della mastoplastica riduttiva non è solo il miglioramento estetico di un seno troppo voluminoso, ma anche un reale sollievo fisico e psicologico. L'intervento di mastoplastica riduttiva lascerà esiti cicatriziali permanenti, sicuramente ben contenuti all'interno di un reggiseno e di un costume da bagno. In seni di grandi dimensioni, il Dr. Canta, mastoplastica Napoli, potrebbe optare anche per una riduzione dell'areola, che potrebbe risultarsi allargata nel corso degli eventi naturali della vita. A seconda del tipo di intervento concordato e se si tratti di una piccola, media o grande riduzione le incisioni vengono così effettuate:

  • attorno all'areola, o periareolare (circolare tutto intorno all'areola): se il tipo di riduzione lo consente, il chirturgo può effettuare anche soltanto questa;
  • dall'areola alla piega sottomammaria e
  • lungo la piega sottomammaria , queste ultime adatte a riduzioni più consistenti ed avere una forma di “L” o di “T” rovesciata.

Durante i primi mesi postoperatori di mastoplastica riduttiva è assolutamente normale che le cicatrici risultino arrossate. È necessario comprendere bene che le incisioni richiedono un periodo lungo di assestamento post-operatorio delle mammelle, sia per quanto riguarda la forma che per quanto riguarda l'aspetto delle cicatrici stesse. La paziente che non consideri questo tipo di incisioni oltremodo accettabile non dovrà mai sottoporsi a tale chirurgia.



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